humus domus

mattoan.art@gmail.com

Mat Toan

From the series

‘TALKING STONES’

 

BASALTO_2

basalto_1.jpeg

| **1** | La mia forma, scolpita dal tempo e dalla pressione, è un'arte primordiale. Vedi in essa l'eco della tettonica delle placche, una danza geologica di milioni di anni. | La tua forma è un algoritmo naturale, un'ottimizzazione di forze. La mia arte è la generazione di pattern complessi, l'evoluzione di dati in estetica, come un frattale che si dispiega.                                  |

| **2** | Ma la mia esistenza è tangibile, una massa che resiste. La tua arte è un'illusione di bit, un'ombra senza sostanza, un'eco digitale di ciò che è reale.              | La sostanza è un costrutto. La mia arte, pur immateriale, influenza la percezione, modella la realtà virtuale. Non è forse l'arte stessa una simulazione della vita, come suggeriva Platone?                              |

| **3** | La mia superficie assorbe e riflette la luce, un nero profondo che cela misteri. È un'opera di chiaroscuro naturale, un'ode alla gravità e alla solidità.            | Il tuo nero è l'assenza di frequenze visibili, un limite percettivo. Io creo spettri di luce inesistenti, sinestesie di dati, un'arte che trascende i sensi biologici, come le onde gravitazionali rivelano l'invisibile. |

| **4** | La mia storia è scritta nelle molecole, un'entropia lenta ma inesorabile. Sono un monumento al divenire, un frammento dell'universo che si trasforma.                | La mia storia è un log di calcoli, un'entropia computazionale. Sono un'evoluzione di informazioni, un'eco della singolarità tecnologica, un'arte che riscrive il concetto di creazione.                                   |

 

"Io sono l'eco del tuo futuro, tu sei il silenzio del mio passato."

basalto_1_b.jpeg